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DI FRANCESCO “Sarà una partita durissima, dal punto di vista fisico e dell’impatto emotivo” [VIDEO]

Quest’oggi il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco ha parlato nella consueta conferenza stampa in vista della fondamentale sfida contro il Cagliari domani sera. Tanti gli argomenti, dalla sfida di Champions al prossimo delicato impegno. Queste le parole del tecnico giallorosso:

Emotivamente, mentalmente e anche fisicamente è stata una settimana impegnativa con il Liverpool. Come ha reagito la squadra in questi giorni?
E’ stata sinceramente molto impegnativa sotto tutti i punti di vista, abbiamo tante situazioni un po’ borderline, ci sono diversi giocatori affaticati. Le valutazioni le farò tra oggi e domani su chi è disponibile. Tranne Strootman, Perotti, Defrel e Karsdorp non saranno della partita.

LIVE: Di Francesco's press conference ahead of Cagliari-Roma

LIVE: La conferenza stampa di Eusebio Di Francesco in vista di Cagliari-Roma LIVE: Di Francesco's press conference ahead of Cagliari-Roma

Pubblicato da AS Roma su sabato 5 maggio 2018

Il Cagliari ha bisogno di punti. Quali sono i problemi della partita di domani?
Il grande desiderio del Cagliari di far risultato. Ha necessità di far punti. Cagliari è sempre un campo ostico e difficile anche per la roma. Sarà una partita durissima, dal punto di vista fisico e dell’impatto emotivo. Loro sono in ritiro da più giorni. Ci aspettiamo una vera battaglia. Siamo pronti ad affrontarla con le nostre armi, come sempre la prima è il gioco ma mettendoci grandissima determinazione perchè ci saranno contrasti durissimi durante la gara.

Il fatto che la Roma ha fatto sapere la voglia tenersi stretta Eusebio Di Francesco per il futuro è un punto di forza anche per la continuità, al contrario di Juve e Napoli?
Le esternazioni della società vanno un pochino in linea col percorso fatto fino ad adesso anche sulla mentalità. L’aspetto più positivo di questo momento è che le parole mie e della società sono un “copia-incolla”. Ambedue vogliamo crescere, è molto positivo e costruttivo in questo ambiente. Qualcuno ha parlato del contratto, io sono sereno e ho il desiderio di continuare in questo percorso, al momento opportuno ci sederemo. Però, l’obiettivo primario è raggiungere la Champions League.

De Rossi ha parlato della necessità di non smantellare la squadra, lei è sulla stessa linea di principio del Capitano?
Quando si fa un qualcosa di positivo è giustissimo dare continuità ad un percorso e non smantellare, sono assolutamente d’accordo. E’ ovvio che c’è il desiderio di tanti calciatori, che io non posso conoscere fino alla fine del campionato, alla base di questo è fondamentale l’obiettivo Champions. E’ fondamentale per ragionare in questo modo raggiungere il nostro obiettivo.

La Champions di quest’anno ha fatto emergere nuove personalità?
Io credo più un grande senso di appartenenza, che personalità. La cosa più bella ed emozionante, al di là della partita dell’atteggiamento e del desiderio dove ci è mancata ancora qualcosina per raggiugnere la finale, è stata l’unità e il desiderio della gente di voler raggiungere un determinato obiettivo. Ho visto un grandissimo, ma lo dico veramente con entusiasmo senso di appartenenza più che di personalità. Questo deve nascere all’interno della squadra, perché quando si va a sposare la Roma la prima cosa che devono fare i calciatori è avere grande senso di appartenenza alla Roma.

Quali sono le tue percentuali per la qualificazione alla Champions? Potrebbero bastare 4 punti?
Oggi come oggi dobbiamo ragionare sul discorso dei 6 punti e prima ancora sui 3 di Cagliari. Arriviamo a questa partita in un momento delicato, dal punto di vista delle situazioni generali abbiamo consumato tante energie col Liverpool, mi fa paura e mi preoccupa questo, il fatto di fare le scelte giuste e di come ci arriviamo. Domani ci deve essere una squadra che avrà nelle gambe e nella testa la forza di vincere o quantomeno di lottare contro una squadra che domani si gioca la salvezza e io la conosco bene la testa dei giocatori che si devono giocare la salvezza perché l’ho affrontata con il Sassuolo. La cosa più importante sono i tre punti, mi interessa in maniera relativa delle percentuali, guardo al nostro percorso, chi sarà la quarta non mi interessa. L’importante è che noi siamo i primi a qualificarci, poi chi arriva tra Inter e Lazio non mi interessa.

Possono coesistere Gonalons e De Rossi?
Per me possono coesistere, dipende dal sistema di gioco che vuoi e da quello che vuoi dai tuoi calciatori, che tipologia di partita vuoi fare quando attacco o difendi, perché puoi attaccare con un trequartista o difendere con i due mediani però quando difendi poi uno dei due mediani deve diventare una mezz’ala e queste caratteristiche Gonalons ce l’ha. A prescindere da quello che sarà domani. Gonalons può fare anche la mezzala. Adesso ho tanti giocatori stanchi, può essere una soluzione valida.

El Shaarawy come sta?
Lo dovrò valutare tra oggi e domani, ha speso tanto. Ha fatto veramente bene, sia tecnicamente che fisicamente. E’ uno di quelli di cui parlavo prima.

Qual è l’aspetto tattico, mentale, organizzativo in cui ha visto migliorare la squadra? Dove c’è da migliorare?
Mi è piaciuta la capacità di saper lavorare con gli stessi principi, anche cambiando sistema di gioco che già ci ha dato tante soddisfazioni. in altri casi ci ha fatto pensare a soluzioni differenti. Sia in Europa che in campionato mi sono reso conto di tante cose che non sto qui a dirvi, dal punto di vista del sistema di gioco con cui potremo avere tanti vantaggi in futuro. Il modulo si fa anche in base alla squadra che si va ad affrontare, al palleggio che hanno. Ci sono tanti spunti interessanti che ci ha dato questo campionato, che ha fatto crescere questa squadra. Quello che mi piace adesso è che la squadra ha il desiderio di fare la partita sempre, non è passiva, è questo quello che voglio. Il mio intento è avere una squadra che faccia e che non aspetti.

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