STORIA DI IERI di Diego AngelinoESCLUSIVATOP

ROMA-PORTO. “Storia di ieri”, riflessioni del giorno dopo…

di Diego Angelino – Il calcio è ancor piu semplice di come lo sintetizza Gary Lineker: alla fine non vincono i tedeschi ma, quasi sempre, le squadre che hanno i fuoriclasse come i Dybala.

Proprio quello lì: che non si vedeva l’ora di spedire in Arabia perché “costa troppo”; che va in panchina per “scelta tecnica” e che non si adatta bene al 4-3-3 (!).

Quello che, anche nel tragico periodo di Juric, ti regala una perla vincente (col Torino), che ti permette di restare a debita distanza dalla zona-retrocessione.

Le premesse di Roma-Porto non sono delle migliori: assente Dovbyk, gioca Shomurodov. Generoso l’uzbeko e ieri anche bravo nello scambio dell’1-1 ma non può essere la soluzione dell’attacco romanista.

Hummels, ancora fuori: prima o poi, capiremo. Anche perché Ndicka, forse pure per fisiologica stanchezza, in questa fase sta perdendo colpi. Tra l’altro: perché nei minuti finali faceva il centravanti?

In una gara equilibrata è ancor più delittuoso regalare goal agli avversari. Poi, la solita sfortuna: perché, Svilar ci mette una prima pezza, Mancini idem ma la palla arriva comunque a Omorodion, che trova una grande rete in rovesciata.

Ci vorrebbe poco a sfaldarsi e invece la Roma resiste: Dybala si scalda con un giallo che sa di scossa per i compagni. Poi inventa la rete delle 1-1 quasi immediata, che toglie ansie e paure ai giallorossi.

La seconda realizzazione è forse ancor più bella per come è pensata: tutti immaginano il tiro a giro; lui invece cerca e trova il pertugio sul primo palo.

Secondo tempo che ti vede subito in superiorità numerica: dovresti sfruttare gli spazi per fare il terzo goal, invece rischi follemente il 2-2.

Ha ragione Ranieri a essere arrabbiato: non può mai essere in bilico una gara che adesso ti offre vantaggio nel punteggio e negli uomini.

Con i cambi arriva il 3-1: Pisilli sfrutta l’assist del sempre positivo Angelino (tra i migliori, con Koné) per sigillare il passaggio del turno.

Il tabellino recita però 3-2: terzo regalo in due partite agli avversari, che sarà bene evitare nel prosieguo europeo.

Anche perché col Bilbao non si scherza: difficilmente potrà perdonarti se sarai così negativamente generoso.

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