DIVAGAZIONI ROMANISTETOP

DIVAGAZIONE ROMANISTA… La Collegiala giallorossa come il trombettiere granata

di Franco BOVAIO – Più che leggenda è storia. Quando il Grande Torino, perito nel disastro aereo di Superga del 4 maggio 1949, in campo batteva un po’ la fiacca o non stava giocando bene, dalle tribune si alzava il suono della tromba di Oreste Bolmida, il trombettiere del Filadelfia, il campo del Toro. Da quel momento iniziava il famoso “quarto d’ora granata”, nel quale la squadra travolgeva l’avversario e metteva al sicuro la vittoria.

Il motivetto che la Curva Sud ha cominciato a cantare dalla partita casalinga con il Lecce sulle note della “Colegiala” a partire dal 75° di ogni partita ci ha ricordato questa storia. Perché nel momento in cui i tifosi della Roma iniziano ad intonarlo la squadra sembra quasi scuotersi e, nell’ultimo quarto d’ora più recupero, ha spesso ribaltato il risultato a suo favore. Tanto che ha segnato 11 gol dall’80° in poi e nessuno ha fatto meglio di lei in Europa in questo arco di tempo delle gare.

Sembra come se “La Colegiala” cantata dai tifosi faccia scattare “il quarto d’ora giallorosso”. Un po’ come accadeva al Grande Torino con il suono della tromba del suo tifoso doc Oreste Bolmida. Per la Roma è stato così contro il Lecce, contro l’Udinese e anche contro il Sassuolo, nel match che si giocava in casa loro ma che, vista la folta presenza di romanisti al seguito, era come se si giocasse a casa nostra. E allora: “Giallo rossa, con la Lupa sopra al petto, io di amarti non la smetto, sei la squadra del mio cuor! Non mollare, anche se poi giochi male, torneremo qui a cantare, per la squadra del mio cuor!”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *